Come ribellarsi tramite scherzi e risate: due esempi di emozioni ribelli nel Primo Medioevo

Come ribellarsi tramite scherzi e risate: due esempi di emozioni ribelli nel Primo Medioevo

Di Stefan Bießenecker

Ribellione e resistenza, a cura di Henrik Jensen (Pisa, 2010)

Abstract: Durante l’ultimo decennio l’attenzione degli storici è stata sempre più attratta dalle emozioni. Insieme a molte altre discipline scientifiche, la storia delle emozioni, il modo in cui vengono espresse, i contesti tipici in cui si verificano, è stata intensamente discussa in relazione a molte altre domande. In questo contesto questo capitolo presenta due esempi, uno di risate ribelli e uno di battute di ritorno che non sono riusciti a colpire il bersaglio rituale.

In entrambi i casi la rappresentazione di una reazione emotiva segna un punto di svolta della situazione: le battute maleducate raccontate da un perdente durante una festa portano alla sua morte improvvisa. Per il vincitore del conflitto era impossibile accettare quel tipo di comportamento ribelle anche se c’era l’obbligo di consentire battute durante questo tipo di feste. E il pubblico ridendo, guardando Rollo ribellarsi contro il re Carlo il semplice, non inginocchiandosi a baciare il suo piede, ma portando il piede del re fino alla bocca, causando in tal modo il re a cadere all “indietro, era un” indicazione che il re non avrebbe continuato ad essere re per molto tempo.

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